Questa rivista nasce con poco tempo, poche risorse e moltissimo desiderio di condividere delle storie. Per questo i primi numeri sono pensati come piccoli quaderni in tiratura limitata, fatti a mano e numerati, più da conservare che da “consumare”.
Non è un prodotto, è un invito.
Chi vorrà seguire le avventure di Federica, Ruben, Patrizia, Alfonso, Paolo, dell’Atelier 41 e dei suoi archivi potrà iscriversi, offrendo un contributo libero non tanto per “comprare” un numero, quanto per dire semplicemente: «Voglio continuare a leggere».
Il resto (cartoline, carta artigianale, aste, biennale, mostra, conferenza) verrà, senza fretta e senza pressioni.
Note to the reader
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