Tre architetture radicali nelle prime foto del Groenlandia, 1867
La storia del Groenlandia è difficile da ricostruire e da verificare, ma tre fotografie bastano a suggerirne tre architetture possibili. La prima, attribuita ai vichinghi, non è più che un mucchio di pietre, fragile traccia di un insediamento ormai scomparso. La seconda è quella degli Inuit recenti: igloo di ghiaccio, eredi forse anche violenti di altri popoli artici di cui non resta nulla. La terza è l’architettura danese moderna: case di legno da missionari e funzionari, importate dall’Europa e piantate sul permafrost. A questo punto, lasciamo al lettore – e al presidente Donald Trump, nuovo pretendente all’isola – il compito di trarre le sue conclusioni.


Architettura di ghiaccio


Architettura delle missioni
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Hinrik Johannes Rink (1819–1896)
Hinrik Johannes Rink (1819-1896), ispettore della Compagnia per la Groenlandia meridionale dal 1857 al 1868, fu il principale promotore dell’istruzione e della stampa locale: fondò la prima scuola, il giornale Atuagagdliutit e formò il giovane groenlandese Lars Møller (1842-1926) come tipografo.

Rink realizzò un sorprendente fotomontaggio primitivo, eseguito a Nuuk e Copenaghen nel 1862: una stampa originale all’albumina, 156×105 mm, composta da 41 ritratti di « Eskimos e discendenti di Danesi », con una velina stampata che riporta i loro nomi, concepita come un albero genealogico metaforico del giovane Møller, allora suo assistente.
Questo fotomontaggio, tirato in pochi esemplari, deriva da una serie di fotografie individuali realizzate da Rink tra il 1862 e il 1864 nei distretti di Godthåb (Nuuk) e Sukkertoppen (Maniitsog), ed è eccezionale perché ogni persona ritratta è identificata; venne inserito come fotografia originale nella Collection of Eskimo Legends and Stories pubblicata in danese nel 1866. In un’altra immagine, attribuita a Rink e a Lars Møller, una piccola baia sul fiordo di Godthåb è rappresentata in un’impressionante stampa su carta salata interamente acquerellata, 160×204 mm: i vivaci colori, probabilmente dovuti alla mano del giovane Møller, rivelano l’influenza del più anziano maestro e primo pittore inuit, Aron di Kangeq, mentre la didascalia danese autografa di Rink può essere datata al 1868, quando l’ispettore lasciò la Groenlandia dopo vent’anni di intensa e fruttuosa amministrazione.
Hinrik Johannes Rink organizzò anche la prima grande raccolta di racconti e leggende groenlandesi, pubblicata a Copenaghen con in frontespizio il celebre fotomontaggio genealogico di Lars Møller.
Nel panorama La nuova missione dei Fratelli Moravi vicino a Godthåb, ottobre 1867, una prova panoramica composta da due stampe su carta salata, 165×400 mm, con didascalie in danese, Rink unisce osservazione topografica e attenzione alla vita spirituale delle comunità locali. Le leggende che raccolse – come quella, terribile, del cacciatore di foche impaziente che offre al suo amico un pezzo di grasso umano al posto del tradizionale lardo di foca, conducendolo alla follia e a una sorta di vampirismo polare – hanno dato al suo corpus narrativo una tinta di orrore glaciale, sospesa tra cannibalismo e tabù infranti.
Tutte le didascalie e le date delle fotografie sono in danese e di mano di Rink, probabilmente scritte al momento del suo ritorno dopo vent’anni di lavoro per la « modernizzazione » della Groenlandia (scuole, stampa, scambi). La coloritura molto sobria di alcune prove è attribuita a Lars Møller, che segue l’influenza del grande pittore Aron fra Kangeq, primo artista inuit a illustrare visivamente queste storie e a dialogare con la fotografia nascente.
Riferimenti
Un ringraziamento speciale a Stefaniá Arnórsdóttir, Biblioteca Nazionale e Universitaria dell’Islanda, Reykjavík, e a Benedikte Thorsteinsson, Culturhouse, Fjönkráin, Hafnarfjördur.
- Berthelsen, Møller, Rink. Atuagagdliutit, Godthåb, 1861.
- Rink. Eskimoiske Eventyr og Sagn. Kjøbenhavn, Reitzels, 1866.
- Capitano Daniel Bruun, Old Norse Farms, Groenlandia, 1932, vol. II, pagine 363-403.
- Douglas Warmsley, William Barr, Early Photographers of the Canadian Arctic and Greenland, in Imaging the Arctic, UWP, 1998.
- Aron da Kangeq. Taama Allattunga, Aron Aalup Kangermiup Oqaluttuai Assilialiaalu Tamakkiisut, Nuuk, 1999 (riproduzioni delle fotografie di Rink).
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