*Un giorno nella vita di John B. Roberts, fotografo di Clyde, contea di Wayne, New York*

Nel febbraio 1861, il presidente eletto Abraham Lincoln attraversa lo Stato di New York in treno, fermandosi brevemente in ogni villaggio del Canale Erie. A Clyde, contea di Wayne, un giovane fotografo allestisce il suo apparecchio sul marciapiede della stazione, sperando di cogliere un ritratto al volo. Si chiama John Benson Roberts. Nato nel 1837, muore a trentun anni. Le sue fotografie — ritratti di studio, carte-de-visite, un Frederick Douglass, un’alluvione di Rochester — attraversano la guerra civile americana senza un clamore particolare.

Ma è proprio la discrezione della sua biografia a renderla preziosa. Roberts è l’emblema di una generazione di fotografi di provincia che, negli anni 1860, imparano il mestiere lungo le stazioni di posta, rilevano gli studi dei colleghi anziani, partecipano al grande mercato delle immagini commemorative — Lincoln assassinato, ritratti di soldati dell’Unione — senza mai essere *noti*. Il suo lavoro sopravvive in collezioni disperse, nei registri del New York Military Museum di Albany, nelle aste americane. La sua vita sopravvive nel censimento federale del 1850, nelle lapidi del cimitero di Mount Hope di Rochester, nei ritagli del *Clyde Weekly Times* e del *Lyons Republican*.

Questa serie — in italiano nelle pagine della rivista, in inglese nelle newsletter — ricompone frammento per frammento la sua cronologia. Si pubblica nell’ordine in cui le fonti emergono, non in quello della sua biografia; si legge volentieri nell’altro senso, come un feuilleton dell’Ottocento che il lettore rimonta a ritroso.