# Vintage Photo Fairs Europe
«rendete straordinaria la vostra vita…»

> Where are the songs of spring? Ay, Where are they? > Think not of them, thou hast thy music too,— > To Autumn, John Keats
« Tra le mie storie preferite ce n’è una, raccontata da Jean Cau, che con il tempo è diventato per me quasi una lezione, un viatico: un velo che passa davanti agli occhi ogni fois che guardo delle immagini, per schermarmi dal troppo concreto.
Nel cuore della notte, a Saint Germain des Prés, un gruppo di amici beve e rifà il mondo, quando all’improvviso Giacometti si rivolge a Sartre, seduto di fronte a lui dall’altra parte del tavolo: «Sartre, siete bello». Una frase spiazzante, in apparenza semplice e persino divertente, insieme menzogna e verità, profondissima e soprattutto audace. Se si dedica la propria vita a sollevare la materia, a modellare forme, a scolpire volti con la punta delle dita, a girare attorno alle figure, allora sì, diventa quasi ovvio dire che Sartre è bello. È l’ideale, è quasi un sogno.
Parlare oggi di fotografia vintage suscita talvolta lo stesso stupore. Si sa che esiste, ma la si immagina confinata nei libri o nei musei, non altrove: la presenza materiale di una stampa originale rimane un’idea vaga. Poi un giorno qualcuno entra in una fiera, guarda, tocca, si avvicina alle opere, e all’improvviso tutto si chiarisce: un mondo si apre.
Quando si ama la ricerca, la sorpresa, l’originalità, il viaggio, il tempo e lo spazio, il lavoro sulle immagini e sulle forme, la pratica della collezione – quando si tiene a quella gioia indicibile di fare le cose in prima persona, seguendo il proprio gusto, le proprie passioni e la propria intuizione – la fotografia vintage diventa un’evidenza, un magnetismo che sfida gli algoritmi.
Tutte queste scatole sono come echi della voce del professor Keating, che ci chiede una sola cosa: «rendete straordinaria la vostra vita».
Le fiere « su tavolo » sono appuntamenti di conoscenza, scoperta, trasmissione, scambio e commercio che vanno mantenuti vivi e quindi fatti conoscere.
La sfida, oggi, è essere visibili e riconoscibili: comunicare, farsi capire, e soprattutto far nascere il desiderio.
È per questo che, l’anno scorso, alcuni organizzatori di fiere si sono seduti – guarda caso – attorno a un tavolo, e da lì è nata Vintage Photo Fair Europe.

Barnabé Moinard, Paris, 16 mars 2026
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