Prima puntata: Fotografo di confine
John Benson Roberts nacque nel 1837 nello Stato di New York, figlio di William P. Roberts e Disa Benson. Nel censimento federale del 1850 la famiglia risulta residente a Owasco, nella contea di Cayuga, nella regione dei Finger Lakes; come si legge dalle linee 4 a 8, John B., 13, vive con il padre William, 46, la madre Disa, 32, la sorella Lovinia (Velona), 12 e la piccola Clemena Axa « Meta », di 1 anno.

Il padre William è registrato semplicemente come boscaiolo (Lumberman), impiegato nel commercio del legname, non come fotografo.
La tradizione che presenta il padre come pioniere della fotografia a Rochester non trova riscontro nei documenti ed è meglio interpretata come una confusione con i produttori di camere dagherrotipiche di Boston chiamati Roberts, molto noti all’epoca.
Da adolescente Roberts vive a poca distanza da Auburn, città industriale collegata al sistema del Canale Erie. Dall’inizio degli anni 1840 Auburn ospita studi dagherrotipici attivi: Walker & Gavit pubblicizzano ritratti e vedute, E. P. Senter e Cornelius B. DeReimer gestiscono gallerie e offrono di prendere allievi. Non è rimasto alcun contratto di apprendistato formale, ma questo è l’ambiente più probabile in cui il giovane Roberts impara il mestiere.

Nella primavera del 1860 Roberts emerge lungo il Canale Erie come fotografo professionista. È documentato per un breve periodo a Palmyra, cittadina sul canale più nota nella storia religiosa come il luogo della Prima Visione di Joseph Smith e delle prime rivelazioni mormoni.
Poco dopo si trasferisce a pochi chilometri a est, a Clyde, nella contea di Wayne, e rileva le Daguerreian Rooms di William Hendricks nel Perkins Block. Clyde, con i suoi circa 3.000 abitanti, ha in pratica un solo studio fotografico. A partire di aprile 1860, Roberts si pubblicizza sul settimanale Clyde Times come operatore locale per ritratti e vedute all’aperto.


Durante la campagna presidenziale del 1860 fotografa Horace Greeley quando il direttore del New-York Tribune viene a parlare a Clyde in ottobre. Il 18 febbraio 1861, quando il treno del presidente eletto Abraham Lincoln si ferma brevemente a Clyde, i resoconti dell’epoca menzionano un fotografo del villaggio che approfitta della sosta per fare un rapido ritratto dal vagone. A Clyde Roberts produce anche il normale lavoro di studio per le famiglie che vivono lungo il canale.
Dal 1864 inizia ad aprirsi verso Rochester dove rileva la galleria di B. F. Powelson, acquisendo sia i locali sia una scorta di negativi, fra cui ritratti di ufficiali e soldati dell’Unione. Da quel periodo troviamo la menzione « Rochester and Clyde ».
Nell’autunno del 1865 Roberts cede definitivamente lo studio di Clyde alla sorella Velona e a suo marito William H. Naracon.
Le carte de visite di questo periodo recano diciture come «J. B. Roberts & Co., Photographers, 58 State Street, Rochester, N.Y.», spesso con francobolli da due o tre centesimi che le datano tra l’agosto 1864 e l’agosto 1866.

In alcune occasioni, utilizzando i negativi di Powelson oltre ai propri, Roberts stampa CDV di soldati dell’Unione, comprese immagini commemorative postume commissionate dalle famiglie.






Dopo l’assassinio di Lincoln nell’aprile 1865 Roberts partecipa all’ondata di immagini commemorative che attraversa il Nord. La stampa di Rochester segnala una mostra nella sua galleria di «un grande ritratto fotografico del defunto Presidente, da un negativo originale di Gardner», presentato in formato ingrandito come tributo a Lincoln. In questo caso Roberts non è l’autore del negativo, ma lo stampatore ed espositore: traduce un’immagine nata a Washington in una grande stampa per il pubblico di una città di provincia, mostrando sia la sua abilità tecnica sia la capacità di inserire lo studio in una cultura visiva nazionale del lutto.

Roberts fotografa anche personaggi di spicco di Rochester. Si possono citare ritratti di leader feniani, ma soprattutto una carte-de-visite di Frederick Douglass della metà degli anni 1860, coerente con gli anni in cui Douglass vive ancora in città. Questa immagine recentemente emersa, insieme all’esposizione documentata degli ingrandimenti di Lincoln e al ritratto di Horace Greeley, indica che il giovane Roberts non lavora solo per la clientela locale, ma entra in contatto con figure politiche e abolizioniste di primo piano e con il nuovo mercato delle immagini commemorative.

Con lo studio di Rochester, nel 1865, John B. mette su famiglia e sposa Mary L. Wheeler (nata nel 1840, morta nel 1912); la genealogia Wheeler registra il matrimonio il 14 giugno 1865 ed elenca tre figli nati nel 1866, 1867 e 1868.
Però, nel 1868, la salute di Roberts peggiora. Le fonti indicano che il suo studio al 58 State Street resta attivo fino circa al 1868. Muore a Rochester il 30 maggio 1869, a trentun anni e nove mesi, dopo una lunga malattia polmonare.
È sepolto nel cimitero di Mount Hope a Rochester, su un monumento che porta anche i nomi di George Clark Huntington (1836–1905) e Meta Roberts Huntington (1845–1906). La lapide riporta semplicemente le date 1837–1869 sotto il nome John Benson Roberts.

La rete familiare è oggi meglio ricostruita. I genitori sono William P. Roberts (nato nel 1804 a Penfield, contea di Monroe) e Disa Benson. I fratelli e le sorelle includono Lovinia Benson Roberts (poi Bradley), Velona Roberts (che sposa William H. Naracon) e Clemena Axa «Meta» Roberts, che nel 1871 sposa l’uomo d’affari George Clark Huntington e in seguito vive tra Rochester e Brooklyn. John e Mary Wheeler Roberts hanno tre figli; uno di loro, Willis Wheeler Roberts, porta Wheeler come secondo nome, secondo l’uso dell’epoca.
Considerati insieme – dati di censimento, registri di famiglia, lapide, annunci di Clyde e Rochester, carte de visite sopravvissute – questi elementi permettono di identificare il fotografo di Clyde «J. B. Roberts» con John Benson Roberts (1837–1869), figlio di William P. Roberts e Disa Benson, marito di Mary L. Wheeler.
Le opere che conosciamo sono poche ma significative: ritratti di studio lungo il Canale Erie, CDV militari e commemorative a Rochester (e occasionalmente ad Albany), almeno un ritratto di Frederick Douglass e gli ingrandimenti post-assassinio di Abraham Lincoln, che mostrano come un piccolo fotografo di una città del canale potesse partecipare a un culto nazionale delle immagini.
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