Secunda puntata: William Tinsley, giornalista republicano
# Feuilleton — Un giorno nella vita di John B. Roberts
Secunda puntata: William Tinsley, giornalista republicano
Clyde e Lyons, nella contea di Wayne, New York, sono due comunità gemellate la cui identità ruota attorno a una sottile distinzione : Clyde rimane un villaggio incorporato nella città di Galen, mentre Lyons, a lungo capoluogo della contea e un tempo villaggio incorporato, è ora una frazione della città di Lyons, con il suo ex governo comunale sciolto e il suo centro urbano amministrato direttamente dalla città. Entrambe si trovano lungo il Canale Erie ed entrambe si sono realmente espanse e hanno preso forma durante l’era del canale : la costruzione di questa sezione nel 1821-1822 e l’apertura del canale nel 1825 portarono alla crescita della popolazione, al commercio e alla nascita di giornali locali che diedero a queste giovani comunità del canale una propria voce stampata.
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La ferrovia arrivò tre decenni dopo, quando, nel giugno 1853, fu inaugurata la nuova linea Rochester-Syracuse lungo lo stesso corridoio a bassa pendenza del canale : all’inizio rafforzò lo sviluppo di Clyde e Lyons, ma col tempo contribuì a minare il traffico del canale, che diminuì drasticamente e fu effettivamente eclissato dopo la prima guerra mondiale. Alla fine, con la riduzione del servizio passeggeri, le stazioni intermedie più piccole furono abbandonate – all’inizio degli anni ’70 le fermate locali regolari erano scomparse – e la grande epoca delle città canaline servite dalla ferrovia svanì nella memoria.
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È lì che si svolge la nostra indagine, la mattina del 18 febbraio 1861, quando il treno inaugurale di Lincoln si fermò alla stazione di Clyde tra l’intensa eccitazione dei residenti di Clyde e, allo stesso tempo, la profonda delusione della popolazione di Lyons, che poté solo guardare il treno del presidente eletto passare senza fermarsi.
Quella mattina soleggiata era molto fredda e mille persone stavano in piedi direttamente sulla superficie ghiacciata del canale. Il direttore del Lyons Republican, William Tinsley, era presente e in seguito pubblicò un resoconto preciso dell’evento.
William T. Tinsley (1833–1893), direttore e proprietario del « Lyons Republican » dal 1859 al 1889, era considerato ai suoi tempi uno dei principali editori di settimanali del Paese. Vivendo vicino a Clyde, a soli otto miglia (tredici chilometri) di strada, si trovava in una posizione privilegiata per seguire gli eventi lungo il corridoio del canale, compresa la visita presidenziale, e trasformò il suo giornale in un’indispensabile cronaca locale.
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Nato a Whittlesea, in Inghilterra, Tinsley festeggiò il suo secondo compleanno a bordo di una nave mentre attraversava l’oceano diretto in America insieme ai genitori. Suo padre, un eccentrico ritrattista, gli trasmise la passione per lo studio e l’osservazione attenta che avrebbero poi influenzato la sua carriera giornalistica ; una volta adulto, la biblioteca privata di Tinsley divenne una delle più grandi della contea di Wayne. Dopo essersi formato nel settore tipografico, lavorò come operaio tipografo in diversi villaggi della parte occidentale dello Stato di New York e a Freeport, nell’Illinois, prima di sposare Emma Guiteau nel 1858 e stabilirsi a Lyons. Iniziò come caposquadra del Lyons Republican, ma ben presto acquistò la testata e la trasformò in uno dei principali settimanali repubblicani della regione. Colleghi e contemporanei lodavano non solo la qualità tipografica del giornale e l’ampiezza della copertura, ma anche l’incrollabile integrità personale di Tinsley. William Tinsley è apprezzato non solo per il suo sostegno incondizionato a Lincoln e al repubblicanesimo, ma anche per la sua vasta curiosità : si occupa delle notizie su Garibaldi, segue i progressi della fotografia e riceve elogi da giornalisti di città molto più grandi.
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William Tinsley, nel Lyons Republican, dedica una parte importante del giornale alla vittoriosa elezione di Abraham Lincoln e contribuisce a diffondere il suo soprannome di « Rail splitter ».
Questo appellativo, nel 1860-1861, non ha nulla a che vedere con le ferrovie. In inglese, infatti, il termine rail indica innanzitutto il palo di legno che forma le lunghe staccionate di campagna, mentre to split significa spaccare, fendere il legno in pezzi più piccoli. Un rail splitter è quindi, alla lettera, colui che spacca i tronchi per ricavarne pali e assi destinati alle recinzioni. Lincoln, da giovane, aveva svolto proprio questo lavoro faticoso, come molti altri americani dell’inizio dell’Ottocento che si spostavano verso le frontiere mobili dell’Ovest per costruire piccole fattorie e circondarle con barriere di legno.
Il soprannome richiama dunque la sua origine contadina e la sua esperienza fisica sul territorio, non il mondo dei treni, nonostante l’evoluzione successiva del mito ; come si vede chiaramente nella vignetta del giornale, la figura non è un « uomo dei binari », ma un uomo che spacca un tronco con l’ascia per farne rails, pali da recinto.
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> « Garibaldi. — Garibaldi ha ceduto la sua dittatura a Vittorio Emanuele ed è tornato nella sua umile fattoria sulla piccola isola di Caprera. Dopo aver unito la Sicilia e il Regno di Napoli, con i loro nove milioni di abitanti, al Regno d’Italia, il liberatore torna al suo tranquillo ritiro, rifiutando sia la ricchezza che i titoli, arricchito solo dalla gloria e dall’ammirazione mista ad affetto del mondo intero. » > > (William Tinsley, The Lyons Republican, Friday 9 November 1860)
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Il formato fisico del giornale è di per sé impressionante se confrontato con quello della maggior parte dei giornali delle piccole città degli Stati Uniti nel 1860.
William Tinsley non esitò a riempire questa ampia superficie con testi molto lunghi e sostanziosi, non solo su Lincoln e la politica repubblicana, come il discorso inaugurale completo, ma anche, ad esempio, pubblicando il Quarto Messaggio annuale del presidente James Buchanan al Congresso, pronunciato il 3 dicembre 1860, che riuscì a far avere ai suoi lettori già la mattina di venerdì 6 dicembre, al fine di guidarli attraverso la crescente crisi nazionale.
> « STEREOSCOPI. — Lo strumento stereoscopico più bello e raffinato che abbiamo mai visto è in vendita presso la gioielleria Perrine, in questo paese. Contiene oltre cinquanta splendide immagini panoramiche e il suo prezzo, a nostro avviso, non dovrebbe discostarsi molto dai trenta dollari. Vale davvero la pena andare a vederlo. » > > (William Tinsley, The Lyons Republican, Friday 23 November 1860)
Mr Lincoln. Suo viaggio attraverso « The Empire State »
Dopo la sua elezione, il presidente eletto Abraham Lincoln decise di compiere un lungo viaggio inaugurale in treno – l’« Inaugural Train » – attraverso molti degli Stati che lo avevano sostenuto con maggioranze schiaccianti. Il percorso iniziò l’11 febbraio 1861 a Springfield, Illinois, e si concluse tredici giorni dopo con l’arrivo a Washington il 23 febbraio, dopo aver attraversato l’Indiana, l’Ohio, la Pennsylvania e soprattutto lo Stato di New York, « The Empire State ». Questo viaggio, reso possibile solo cambiando più volte locomotiva e linea ferroviaria lungo i 1900 miglia del tragitto, è stato ricostruito in modo magistrale dallo storico Ted Widmer nel libro Lincoln on the Verge: Thirteen Days to Washington, che ne mostra le molte sfaccettature come straordinario specchio della società americana dell’epoca.
Il Lyons Republican segue con grande attenzione sia le elezioni di novembre 1860 – con una quantità notevole di dati sui risultati nel Wayne County, nello Stato di New York e negli altri Stati dell’Unione – sia poi il passaggio del treno inaugurale attraverso la regione. Per Tinsley, ogni tappa è l’occasione di collegare il destino politico nazionale alla vita quotidiana dei lettori della contea : numeri elettorali, resoconti di viaggio, piccoli episodi e incontri si intrecciano così in un racconto continuo, dal giorno del voto fino all’arrivo del presidente eletto nella capitale federale.
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> « Il signor Lincoln a Westfield — Quando il treno speciale arrivò a Westfield, il signor Lincoln fece la sua comparsa e chiese se quella fosse Westfield. > > Dopo aver ricevuto conferma, disse che ciò gli ricordava un episodio accaduto poco dopo la sua nomina, che avrebbe raccontato. Disse di aver ricevuto una lettera molto carina da una ragazza che diceva di avere dodici anni. Aveva dimenticato il suo nome, ma ricordava molto bene il contenuto della lettera. > > La ragazza gli scriveva che suo padre e suo fratello erano appena tornati dall’Ovest e le avevano portato un ritratto del candidato repubblicano, e lei desiderava consigliargli di farsi crescere i baffi, perché avrebbero migliorato il suo aspetto fisico. > > Disse che i baffi che ora porta sono il risultato di quel consiglio e chiese se quella ragazzina fosse presente, perché desiderava vederla. Qualcuno che era a conoscenza della circostanza disse che era tra la folla. > > Ben presto fu presentata, e il signor Lincoln scese, le prese la mano e le diede un bacio sulla fronte, risalì a bordo e partimmo. Fu un episodio piacevole e divertente. » > > (William Tinsley, The Lyons Republican, 22 febbraio 1861)
> « SIG. LINCOLN. — Il presidente eletto attraverserà questa contea a bordo di un treno speciale diretto a New York il prossimo lunedì. — Il treno passerà dalla stazione di Lyons intorno alle 8.40 del mattino, ma non ci è stato comunicato se effettuerà o meno una fermata qui. » > > (William Tinsley, The Lyons Republican, Friday 15 February 1861)
At Clyde — A Daguerrean Artist had made preparations
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> « A Clyde l’intero villaggio si radunò per dare il benvenuto al Presidente eletto nella contea di Wayne. Probabilmente non più di cinquanta persone rimasero nelle loro case o nei loro luoghi di lavoro nel villaggio, e la folla fu notevolmente accresciuta dagli arrivi da Lyons, Rose, Wolcott, Huron e altri paesi vicini. Con ogni probabilità non c’erano meno di un migliaio di persone al deposito quando il treno arrivò, comprendendo una larga proporzione di signore. Anche qui le bandiere sventolavano e i cannoni sparavano. Il signor Lincoln fu presentato dal signor W. S. Wood e disse : > > « — Signore e Signori, mi presento soltanto per dirvi buongiorno ; e, quando il treno ripartirà, per dirvi addio. Non ho un discorso da fare – non ho il tempo per farne uno. » > > Il treno proseguì, il signor Lincoln in piedi sulla piattaforma e il popolo che lo acclamava con entusiasmo. > > Durante la sosta a Clyde si verificò un episodio degno di menzione. I ragazzi dei dintorni avevano preso in consegna un cannone e, inviando una richiesta speciale al signor Lincoln perché attendesse sulla piattaforma mentre esso fosse fatto sparare al momento della partenza del treno, egli acconsentì volentieri al loro desiderio e riconobbe il loro complimento. Un daguerrean artist aveva fatto i preparativi per daguerreotipare il signor Lincoln, e chiese che egli restasse immobile sulla piattaforma del vagone abbastanza a lungo da offrirgli l’opportunità. Uno dei membri del seguito mandò all’ambizioso artista un’eccellente effigie incisa del Presidente eletto. > > In tutte le stazioni, e in molti crocevia, grandi adunanze di persone assistettero al passaggio del treno. Presso molte case isolate, lontane da ogni altra, furono issate bandiere, e le famiglie agitavano i fazzoletti dalle porte e dalle finestre. In parecchi luoghi erano piazzati dei cannoni e vennero sparate salve. » > > (William Tinsley, The Lyons Republican, Friday 22 February 1861)
È importante notare che William Tinsley, cronista serio e preciso, usa per ben due volte le espressioni « Daguerrean artist » e « daguerreotype » per descrivere la scena, sottolineando così la natura ancora speciale e quasi spettacolare della fotografia nel 1861. Nel prossimo numero di Partita Doppia presenteremo altri dettagli, ricavati dai resoconti di giornalisti che in quel momento si trovavano all’interno del treno e non videro nulla direttamente, ma che completarono il quadro grazie ai racconti del direttore del convoglio e della guardia del corpo di Lincoln, gli stessi descritti come « membri del seguito » da Tinsley nel suo articolo.
È anche l’occasione per ricordare che Tinsley, come altri giornalisti locali, non ebbe il permesso di salire sul treno inaugurale, che pure comprendeva un vagone speciale riservato alla stampa – forse il primo della storia del giornalismo ferroviario – ma un privilegio destinato ai soli reporter dei grandi quotidiani nazionali, mentre le fermate effettive erano poche e fortemente controllate.
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